Dai, prendi o chiedi?

TRATTO DA: Stan Woollams, Michael Brown, “Analisi Transazionale” , Cittadella Editrice,2003

Immagina di essere l’oggetto che ameresti di più essere al mondo.

Descriviti per due minuti.

Esempio: “Sono una Ferrari, corro velocemente, so di essere la macchina più ammirata del pianeta, sono famosa e ambita, ma ogni tanto mi piace essere coperta da un telo per non essere vista e riconosciuta, perché se mi vedono mi possono rubare…”

Ora fantastica per due minuti di essere le parti del tuo oggetto favorito che non ti piacciono.

Esempio: “Non mi piace fare rumore, il mio motore è potente, quindi so che se vado ad alta velocità mi sentono e supero le altre macchine e posso andare molto veloce e può essere pericoloso per me, posso schiantarmi , ma posso anche arrivare per primo al mio obiettivo…ma posso anche suscitare invidie…”

Ora fantastica per due minuti di essere quelle parti dell’oggetto che ami di meno che andrebbero bene per te.

Esempio: “ Sono rossa, non mi piace molto, ma è un bel colore, luminoso e si nota bene, se non altro quando passo mi riconoscono subito…”

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Chiudi gli occhi e rilassati.
Immagina di avere cinque anni...
Sei in salotto o nella cucina di casa tua...
Osserva attentamente ciò che ti circonda...
Guarda come sono disposti i mobili...
Ricorda l’odore familiare della stanza.
Ora immagina che tutti gli adulti importanti della tua infanzia entrino nella stanza, uno dopo l’altro. Osservali...
Ascolta ciò che stanno dicendo e il modo in cui lo dicono...
Osserva il modo in cui si comportano...
Rilassati e ricorda.
Ora sii nella stanza con loro.
Sperimenta la relazione che stai assumendo con questi adulti.

Che cosa stai facendo?

Che cosa dici, e come lo dici?

Che sentimento provi?

Rimani in contatto con questo per un momento.

Come stai rispondendo loro in quanto bambino\a di cinque anni?

Osserva e ascolta.
Rimani in contatto con questa scena, se...oggi, all'età che hai attualmente quando parli, ti comporti o provi emozioni come quegli adulti del tuo passato, sei nello stato dell'IO Genitore.
Quando parli, ti comporti e provi emozioni come quel bambino\a di cinque anni, sei nel tuo stato dell'IO Bambino.
Quando osservi ciò che capita attorno a te, ci pensi sopra, raccogli e scambi informazioni sei nel tuo stato dell'IO Adulto.

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