Domande frequenti (F.A.Q.)

Qui sotto ho inserito una serie di domande che ti possono essere utili per soddisfare semplici curiosità o sapere come funzionano alcuni aspetti del mio lavoro. Le aggiorno ogni volta che serve, ma se non trovi la tua risposta puoi usare questo modulo di contatto per farmi una domanda.

  • CHE DIFFERENZA C’È TRA PSICOLOGO E PSICOTERAPEUTA?
    Lo psicologo ha conseguito l’abilitazione dopo un periodo di tirocinio di 1000 ore presso centri convenzionati e ha superato l’Esame di Stato, iscrivendosi in questo modo all’Albo professionale della rispettiva Regione. Lo psicologo può effettuare diagnosi e un breve percorso di non più di una decina di sedute di supporto al cliente con colloqui clinici. Lo psicoterapeuta può essere di base uno psicologo o un medico, ha conseguito una specializzazione di non meno di 4 anni, può tenere in cura un paziente con percorsi che variano da un minimo di sei mesi (psicoterapia breve) a anni di colloqui. E’ un professionista che, solitamente, ha seguito anche un percorso di psicoterapia personale e segue periodiche supervisioni del proprio lavoro con altri professionisti.
  • COSA È L’ANALISI TRANSAZIONALE
    L’ analisi transazionale comporta vari aspetti. E’, in primo luogo una filosofia, una concezione dell’uomo. In secondo luogo, è una teoria dello sviluppo della persona, del suo funzionamento intrapsichico e dei suoi comportamenti interpersonali. Infine, è un sistema in espansione di tecniche interconnesse, finalizzate ad aiutare le persone a capire e a cambiare i loro sentimenti e i loro comportamenti.
  • COSA È LA PSICOTERAPIA CORPOREA?
    La psicoterapia corporea ha come centralità nel processo terapeutico la persona nella sua globalità: corpo e psiche. Il percorso pertanto è centrato su particolari tecniche sia verbali che corporee. (Point e Position: massaggio con tocco lieve di alcune parti del corpo)
  • SE MI RIVOLGO ALLO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA VUOL DIRE CHE HO UN PROBLEMA GRAVE?
    Lo psicologo si occupa di migliorare la qualità della vita e promuovere il benessere, quindi richiedere una consulenza può essere un modo per migliorare una situazione di per sé non grave.
  • COME SI SVOLGE LA TERAPIA CON LA ANALISI TRANSAZIONALE (AT)?
    Questo principio fondamentale (“io sono ok \tu sei ok” ) dell’Analisi Transazionale è alla base della psicoterapia che svolgo e comporta che sia il terapeuta che il cliente abbiano entrambi la responsabilità nel progresso terapeutico, ognuno con le sue specifiche competenze e con le sue risorse e che nel setting terapeutico possa respirarsi un clima sereno e fiducioso dove sia possibile collaborare per un fine concordato di cambiamento.
  • COME SI SVOLGE LA TERAPIA CON LA PSICOTERAPIA CORPOREA?
    La terapia corporea si svolge tenendo conto del setting classico: una seduta settimanale. Le sedute alternano un lavoro verbale ad uno corporeo.
  • QUANTO VELOCE AVVIENE IL CAMBIAMENTO?
    Ogni cambiamento e ogni situazione richiedono tempi specifici. Si parla di terapia breve strategica una terapia che ha come struttura un incontro settimanale per almeno sei mesi.
  • COME POSSO PRENDERE UN APPUNTAMENTO E COME SI COMINCIA IL PERCORSO?
    L’appuntamento si può prendere anche telefonicamente (vedi Dove e come puoi trovarmi). Le prime sedute sono di tipo conoscitivo per creare un clima idoneo a un eventuale percorso di terapia che viene concordato con il professionista. Solitamente si somministrano dei test iniziali al paziente.

 

  • CI SONO REGOLE CHE DEVO SEGUIRE DURANTE LA TERAPIA?
    Le regole da seguire sono tutte quelle che riguardano il setting terapeutico che vengono illustrate durante la prima seduta dal terapeuta (vedi Come lavoro)
  • QUANTO COSTA UNA SEDUTA E QUANTO DURA?
    L’ onorario è pattuito in base al tariffario dell’Ordine degli psicologi della Regione (vedi qui) ed è quantificato in base al lavoro richiesto (psicoterapia individuale, di coppia, consulenza, colloqui clinici, stesura di relazioni, tabulazione di test…). La seduta ha la durata di 45 minuti.
  • POSSO INTERROMPERE LA TERAPIA?
    La terapia può essere interrotta dal paziente in qualsiasi momento, previa un ultima seduta concordata con il terapeuta per fare un bilancio del percorso effettuato.
  • COSA SUCCEDE SE ARRIVO IN RITARDO AD UNA SEDUTA?
    Eventuali ritardi vengono scalati dal tempo della terapia.
  • COME DEVO COMPORTARMI SE HO PRESO UN APPUNTAMENTO MA NON POSSO PIÙ VENIRE? PAGO LO STESSO?
    Occorre disdire l’appuntamento della seduta almeno 48 ore prima del giorno prefissato, se ciò non avviene, la seduta si considera avvenuta, quindi dovrà essere pagata ugualmente.
  • COME SI CONCLUDE LA TERAPIA?
    La terapia si conclude con il raggiungimento degli obiettivi concordati dal contratto di terapia (vedi Come lavoro). Il paziente sarà invitato a tabulare i test finali.
  • DOPO LA CONCLUSIONE DELLA TERAPIA POSSO FARE ANCORA QUALCHE INCONTRO SE NE SENTO IL BISOGNO?
    La terapia si conclude con un monitoraggio ancora di due sedute con la cadenza temporale concordata con il terapeuta. Si può iniziare, dopo un primo percorso concluso, un altro ciclo di terapia con diverso contratto anche con lo stesso terapeuta.
  • POSSO PARLARE A PARENTI, AMICI, PARTNER DI COSA ACCADE IN TERAPIA?
    Sì, il segreto professionale è tenuto dal terapeuta, non dal paziente.
  • IL COSTO DELLA TERAPIA PUÒ ESSERE COPERTO DA ASSICURAZIONE MEDICA? E’ RIMBORSABILE E/O DETRAIBILE?
    Il costo della terapia è detraibile solo come spesa medica.
  • PARENTI, AMICI E PARTNER POSSONO CHIEDERE AL MIO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA COME STA ANDANDO, COME SI FA CON IL MEDICO DI FAMIGLIA?
    No, solo se si tratta di un minore si hanno colloqui con i genitori del paziente.

 

  • COSA NON POSSO CHIEDERE AL MIO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA?
    Lo psicoterapeuta psicologo e non medico, non può prescrivere farmaci.
  • LO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA PUÒ RIFIUTARSI DI AIUTARMI?
    Sì, e può suggerire un invio ad un altro collega.
  • LO PSICOLOGO/PSICOTERAPEUTA PUÒ AVVALERSI DELL’AIUTO DI ALTRI PROFESSIONISTI? (es. dietologo, altro medico, ecc)
    Certo, può lavorare in rete con altri professionisti se la situazione lo richieda e la comunicazione tra i colleghi e sempre legata dal segreto professionale.
  • PERCHÉ NON MI SEMBRA CHE LA SEDUTA ABBIA FATTO EFFETTO SUBITO DOPO AVERLA FATTA?
    Perché molte volte “per vedere il disegno finito occorre comporre tutti i pezzi del puzzle”.
  • E’ POSSIBILE RICHIEDERE RELAZIONI MEDICHE PER ALTRE FINALITÀ? (es. assicurative, legali, ecc.)
    Solo se il professionista ha le competenze per farlo.
  • E’ POSSIBILE CHIEDERE UNA CONSULENZA E NON UNA TERAPIA?
    Certo.
  • SE LA TERAPIA INIZIA POICHÉ HO PROBLEMI CON UN’ALTRA PERSONA, POSSO COINVOLGERE ANCHE QUELLA PERSONA?
    Solo se l’altra persona ne è coinvolta direttamente e ne sente la necessità.
  • COS'È IL COUNSELLING? COSA C'ENTRA CON LA PSICOLOGIA?
    Il Counselling non è terapia, è una forma d’aiuto fatta da altri professionisti che possono non essere psicologi e psicoterapeuti, che si basa su colloqui finalizzati alla risoluzione di problemi immediati centrati nel “qui e ora” e non hanno valenza di cura di problematiche legate alla psiche profonda.
  • LO PSICOLOGO PUÒ VENIRE DA ME SE SONO IMPOSSIBILITATO A MUOVERMI O A RAGGIUNGERLO?
    No, è importante il setting terapeutico che comprende anche che sia il paziente ad andare dal terapeuta e non viceversa nell’ottica che sia la persona che abbisogna di un aiuto a prendersi la responsabilità di attivarsi e “muoversi” per riceverlo.
  • DA CHE ETÀ POSSO ANDARE DALLO PSICOLOGO E FINO A CHE ETÀ?
    I minori hanno bisogno del consenso firmato da entrambi i genitori e non c’è un limite di età: occorre solo conoscere le competenze proprie di ogni singolo psicoterapeuta.

 

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