Psicoterapia con i minori e Genitorialita’

EDUCAZIONE FAMILIARE E COUNSELLING EDUCATIVO: COME MIGLIORARE LA PROPRIA COMPETENZA GENITORIALE

“Può essere utile pensare a come aiutare i genitori a rafforzare le proprie competenze educative, le loro potenzialità,  aiutandoli allo stesso tempo a dare una direzione di senso, un significato al loro agire quotidiano, orientando la loro storia a una progettualità che contribuisca a creare senso di identità e continuità per i diversi membri di ogni singola famiglia” (Paola Milani, 2001).

Ricerche in campo psicopedagogico e fatti di cronaca ci informano di un aumento del disagio sociale e dell’aggressività giovanile che sfociano sempre di più, già dalla preadolescenza, in comportamenti devianti o fortemente antisociali e in atti criminali e di bullismo. Famiglie felici, convinte di avere un buon rapporto con il proprio figlio, possono trovarsi di fronte a suoi comportamenti inaspettati e indesiderati, affermano di non riconoscerlo più, si interrogano sulle cause di tali atteggiamenti.

L’informazione televisiva privilegia la notizia che stupisce, sgomenta, scatena emozioni momentanee rispetto a programmi culturali formativi che potrebbero promuovere una riflessione approfondita sulle attuali problematiche sociali ed educative e stimolare l’attenzione dei genitori ad una ricerca di stili e strumenti efficaci per la scoperta della proprie potenzialità familiari e per il benessere comune.

Spesso i genitori vivono situazioni quotidiane con i figli nell’incertezza, nel dubbio o nel timore di come comportarsi di fronte alle loro crisi evolutive, alle varie richieste, agli atteggiamenti di distacco e di aggressività nei loro confronti, con reazioni di incoerenza e di ambivalenza educativa.

Quando ciò diventa insostenibile si ricorre alla “cura”, si richiede una medicalizzazione senza un’effettiva necessità, senza aver cercato  prima dentro se stessi la propria originale identità, le proprie competenze e le risorse che o il singolo o la coppia possiede per affrontare e risolvere tali questioni.

COLLOQUI DI COUNSELLING EDUCATIVO

Genitori sufficientemente buoni sono quelli necessari ai bambini piccoli e grandi (…). Per essere coerenti, oltre che essere prevedibili, noi-genitori-dobbiamo essere noi stessi”, afferma Winnicott, famoso psicoanalista.

Perciò mi muovo dalla convinzione che l’Educazione Familiare e il Counselling Educativo, sono vie privilegiate per un qualsivoglia intervento di prevenzione primaria.

Infatti è una proposta formativa pensata e realizzata per e con i genitori che consente loro di costruire, nutrire e garantire il benessere personale e altrui in autonomia perché mi rivolgo alla loro realtà di persona unica e creativa e di membro attivo di un sistema relazionale vivente, dinamico e affettivo, detentore di potere personale  e genitoriale.

“Ognuno è modello di se stesso”, afferma Froebel a tal proposito insieme ad altri autori pedagogisti del passato.

Alla base di un colloquio di Consulenza Educativa c’è sempre l’Analisi Transazionale perché chiave di lettura della personalità, dello sviluppo infantile per conoscere l’origine dei nostri schemi di vita di adulto e della comunicazione per l’analisi dei sistemi e delle dinamiche interpersonali.

PSICOTERAPIA CON L’INFANZIA

Nell’ottica che il primo grande potente terapeuta è il genitore stesso, solitamente conduco principalmente colloqui con i genitori. Di fatto molti comportamenti considerati problematici dai genitori si possono risolvere facendo dei cambiamenti a livello della relazione genitori-figlio\a. In rari casi, e solo successivamente procedo con un percorso con il bambino\a servendomi di strategie immaginative.

COME LAVORO

Il laboratorio dell’immaginario si qualifica come una terapia analitico- immaginativa in quanto si svolge con l’integrazione della teoria analitica e delle teorie dell’immaginario di matrice francese. Si applica soprattutto per la rielaborazione dei vissuti emozionali. Si attua prevalentemente con l’elaborazione iconografica (disegni) e la narrazione di particolari temi diagnostici indicati dal conduttore. Il bambino elabora vissuti emozionali profondi da una posizione ludica e di divertimento.

LABORATORIO DELL’IMMAGINARIO

Il laboratorio dell’immaginario è stato sviluppato da Francesco Simeti neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta. Ha fondato l’Associazione per lo Studio dell’Immaginario e della Comunicazione Simbolica in Pedagogia e Terapia di cui ne era il presidente.

 

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